venerdì 13 maggio 2016

Svi smo mi Republika Srpska (Official Video): https://youtu.be/c3jlILSXXEA

lunedì 2 maggio 2016

E

Ho paura.
Senza occhiali meno ma ho comunque paura.
Della confusione fra aspettative e aspirazioni,  soprattutto.
Di capire quanto sono stata defraudata.
E poi di piccole cose friabili.
Che poi passano.
Un onda.
Il mare, la Roya.Uguale.
(intanto, coltivo la mia più intima aspirazione. La cerco, diciamo)

Immaginaria

Come una nebbia.
Una sfumatura

giovedì 14 aprile 2016

Istanti

Sì tratta del tempo.
A volte graffia leggero

mercoledì 13 aprile 2016

E

e un inchino alla notte, alla salsedine, alle mezze luci, alle ciglia dei fantasmi guardiani, ai nascondigli imperfetti, agli incauti,  al thai del Kreis 4 nella città di Z., alla musica sommessa, alla sovversione

Indulgenze

Il nome è un peso.
Si dovrebbe cambiare, ogni tanto .
Ogni fardello identitario può essere un
peso.
Ci accarezza, per un po', l'idea di un io.
Io sono, io dico.
Io ho persino delle opinioni.
Io esisto, io mi allontano dal silenzio.
Mi fa male smarrire i silenzi
Come  sono nomade coi luoghi, come sono stata mutante coi capelli,  col corpo e le sue forme, con l'amore, la passione,  la prospettiva,  ora penso al nome.
A una sigla?
F.M.A.
O F.M.
O F.A.M.
Ha un senso, certo.
Come l'abbreviazione che uso, la città  di Z.
Lasciando credere o immaginare che sia Zanzibar,  magari.
E potrebbe.

[Questo, nell'indulgenza lenta delle sere.No, Aprile non è un mese crudele, non sempre ]

Identità social. Cosa sono e chi sono

Zuckerberg vuole rendere ineluttabile Facebook.
Da sempre.
È il tuo mondo, la tua rete, la tua messaggistica.
Sparisci o muori e sappiamo chi sei dalla tua pagina Facebook.
Cosa condivideva l'assassino? 
Cosa condivide lo scrittore?
Lo scrittore poi si crea una rete di altri scrittori,  editor, traduttori,  wannabe o professionisti non importa,  non conta, il filtro è più emotivo che riflessivo.
Per il wannabe audace, è terreno fertile di spargimento semi e filamenti per l'ego bisognoso altrui.
Poi ci vuole niente e quando salta fuori il romanzino,  qualche volonteroso che pubblica  c'è sempre.
Fioriscono poi i ringraziamenti.
Gli omaggi.
Il favore dato-reso-dato.
Ma va bene.
Sono le dinamiche manifeste di consorteria, tutte italiane.
Altrove, meno.
Sono più "bold". E non è esterofilia. Sono solo dati di fatto.
Tornando al network di Zuckerberg,  solo se te ne vai capisci quanto serio era il tuo invischiante legame.
Non c'è app da mobile da togliere.
Devi proprio disinstallare.
Poi ti garantiscono che resterà tutto così.
Che basterà rimettere la mail.
Lo sai.
E ti tenta.
Sempre, per un po' ti dici, ma forse.
Magari. Però, no.
Torni a Twitter,  come avevi già fatto in passato.
Capisci che in fondo lo preferisci sempre.
Ma sulla tua identità social, vuoi ragionare.
E dare al corpo quella parte di attenzione che legava allo spazio vorace di Facebook .
Valuterai in seguito.
Per ora, prendi cura.