La rue des Pyrénées è una strada eterogenea che si modifica radicalmente a seconda del lato per cui si decide di percorrerla E' strana, austera ma anche multietnica. Ci sono agenzie immobiliari , tante, sembra che sia così facile trovare un buco dove vivere , se non ci si aggiusta con certi piccoli hotel dignitosi ma senza stelle che affittano camere al mese o alla settimana, un immobiliare fa poche storie e poca burocrazia e può trovare uno studio decente, uno piccolo ma tenuto in modo discreto, meno di 30 metri quadri, certo, in Francia le case sono piccole e per questo perfettamente confondibili con le camere d'albergo( e gli hotel diventano all'istante hotel-quasi casa) Si vive con un senso di tranquilla precarietà , di accettazione delle condizioni di vita comunque sia e comunque vada anche solo vendendo quattro stracci in un mercato rionale del ventesimo fra Menilmontant e Belville.. Ci si arrangia, si salgono scale a chiocciola, ci si siede nei dehors per poter fumare anche se il clima non lo consentirebbe. Si parla e si mangia- nelle zone più turistiche escono ad adescare i passanti per farli mangiare proprio in quel posto talmente attraente, dalla vetrina carica di magnifiche vettovaglie plastificate o virtuali, Ci si arrangia, si resta seduti nelle brasserie a finire i libri, o a giocare a carte e a dama. Ci si arrangia davanti alle chiese nei casi peggiori( senzatetto coperti di stracci neanche troppo incattiviti dalla vita e dal vino), con coperte e cartoni fra le guglie rifatte in un romanico ridicolo( tutte le chiese uguali a notre dame , o simili)
In ogni caso per altre necessità puoi trovare uno studio decente per seicento euro al mese, ci si arrangia in tre giorni, chiavi in mano e documenti compilati con grande elasticità.
Pyrénées, tante facce, tanti parrucchieri, tante coppie, questa strada dei pirenei dalla quale non mi allontano mai troppo col timore che altrove, in un quartiere diverso, Parigi debordi invadendomi con tutto il suo splendore e facendomi smarrire quella piacevole lussuria che incontro qui, negli sguardi, che palleggia su di me rendendomi diversa, cambiata, più leggera, aleatoria, ritagliata nella carta velina. Nonostante i dolori ossei. Nonostante il cielo che si ingrigisce in tarda mattinata, nonostante certi ricordi improvvisi che arrivano a frammenti, a scaglie, a rettangoli minuscoli, a coriandoli. Nonostante tutto ho messo i paletti alla zona di sicurezza, parucchieri rapidi e librerie deludenti. Il giovane proprietario dell' hotel mi sorride e mi sciolgo( mi sciolgo facile, mi sciolgo compiaciuta, mi sciolgo sempre rispondendo a sguardi di benevolo desiderio. Una lussuria parigina e primaverile arrivata con questo clima bislacco e cangiante
