Translate

giovedì 22 aprile 2010

ma quanto sono piccole e meschine . variazioni sulle rovine

ma quanto sono piccole e meschine le mosse non ortodosse dei raccoglitori di scarti altrui, ma quanto sono piccole e meschine le perversioni bambine degli uomini da niente che con niente costruiscono un puzzle incompetente, travalicando il senso del reale, nel piccolo il loro usuale essere, nel piccolo il loro stare, i loro corpi li immagino contratti, senza polpa vera, senza viscere con sangue anemico che non macchierebbe, con ambizioni destinate a preparare terreni incapaci di dissodare davvero, il nucleo più intimo e sincero, quello reale
...
ma quanto sono piccole e meschine le mosse non ortodosse, le piroette fasulle, il desiderio non premiato delle menti ingabbiate da irrisorie tornate di frettolosa voglia. di salire in classifiche ( voglie da ipermercato) per una gloria di un istante e un giorno, di giocare su quello che è già stato, di ignorare il lavoro già arato, ma quanto sono piccole e meschine le fiere bambine che spolpano ossa di pollo già passate al guado, ma quanto il nostro io gioca di rado con l'allargare lo sguardo, sul vedere davvero, che si tratti di corpo, di illusione, di vertigine, aborto, abisso e mare, di orli sghembi, di emozioni da tremare, di tozzi di pane, ma prego, ma tieni, ma accomodati, ma fanne quello che vuoi, ma abbellisci la tua versione come un albero di natale fuori stagione.
...
ma quanto sono piccole e meschine le solitudini isolate di uomini e donne, di prostitute, blogger, tecnici al seguito di musicanti di brema, di fotografe dai denti del vampiro, di blogger e surfisti, navigatori e linotipisti, di serial killer e protagonisti di spettacoli ad uso consumo di qualcosa. Qualcosa. Che. Non . Brilla. Qualcosa. Privo. Di Carne. Viscere. Umori.
...
Mentre non sono piccoli e nemmeno meschini le nostre mani tese, le generose attese, i nostri dolori.
(presente anche in forma diversa qui


( per salvarsi la vita, per respirare)