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sabato 23 ottobre 2010

Gli alfabeti da sfogliare

Le tue parole hanno sempre forma: prismatica, lucente, medianica, di melograno e di tulipani, smarrita, amorosa, di velluto e di vento. Io ti ascolto, sì. Non posso fare altro, ci sono cose alle quali.

Non si applica la sottrazione anche se si è già scritto un meno, un contro e non un pro, una croce decisa senza lanciare moneta. Ci sono cose per le quali, nessuna moneta può aiutare. Ti leggo, ti ascolto e ci sono e sai che sono più adatta per legare i cavi da lanciare fra edifici di periferie senza punti di riferimento che per sfogliare alfabeti, ce ne sono così tanti e le lettere sembrano complicate, tutto sembra complicato all'inizio e lo è, se fosse facile non avrebbe sfumature, sarebbe un dettaglio da soffitta, dimenticabile: un po'di attenzione e gli alfabeti di qualsiasi tipo, si imparano a capire, a declinare, persino a scrivere sui muri col rossetto, non c'è niente da aggiungere e niente da imparare. Ci sono.