mercoledì 22 dicembre 2010

Completely false.Si.

all these calculations yes explanations yes the whole story from beginning to end yes completely false yes, Samuel Beckett

domenica 12 dicembre 2010

Da lontano, dal freddo


Stai per tornare bambino dai tanti nomi che vieni da lontano e dal freddo e lo sai? A parte tutte le altre cose (la mia gioia, il mio grande e assoluto amore, per questo dono che è il tuo venire, a parte gli animali che sono meno ma c'è un coniglietto bianco e sono sicura che ti piacerà) c'è una cosa davvero strana. Per me, per le mie abitudini. Ho risparmiato. Potrò contribuire per comprarti le cose calde da portare qui, che ormai anche se c'è il mare il freddo è proprio arrivato, e poi da portare quando ripartirai e il freddo della Bielorussia potrà essere tremendo, e avrai bisogno di cose calde e adatte, da scegliere con attenzione, e chissà se ti piace ancora tutto quello che è colorato, allegro, arancione, mio piccolo bambino che vieni da lontano? Il dottore comprerà volentieri ma potrò aggiungere qualcosa, prendere un pochino di quel superfluo necessario, lo sai che mi piace, ti sembravo esagerata, mi guardavi con gli occhi furbi e commoventi )( per me, tu eri serissimo) che dicevano "ma dai" senza dire veramente. Che sottointendevano ma che esagerata. Come quando abbiamo disegnato col rossetto sul muretto qui, sotto casa, e abbiamo fatto la falce e il martello e anche la stella rossa. E intanto ho messo l'inno, a me piace il tuo paese, sai, mi piace che tu venga da lì e che io possa conoscere meglio una cultura, una storia, un sacrificio enorme ( la Bielorussia e la resistenza) un presidente ( criticato da qualcuno, di recente da uno svizzero che conosco, cosa vuoi, che ne sanno) che però ha garantito a te una sistemazione bella, si è preso carico e cura, come posso non essere grata?
Stai per tornare, bambino dai tanti nomi che scrivi e leggi un po' lento in cirillico e arrivi da lontano, neanche troppo poi. Sai che non mi sembra vero?
Eppure lo è. Berrai ancora il latte fresco, non vorrai andare a "spat", a dormire e riderai di gusto con il doc che fa le voci dei cartoni animati.
Dovrò inventarmi delle mete, non più solo le macchinine e i graffiti, è freddo. Prenderemo delle corriere, ( ti piacevano), magari anche il treno, ti porterò a vedere il confine, compreremo un pallone, il latte freddo e l'aranciata e festeggeremo il natale il giorno che lo festeggi tu, a gennaio,come si fa dalle tue parti. Prima faremo l'albero e mi aiuterai, metteremo delle cose luminose e ti racconterò ancora come fanno a infilarsi dentro i raggi di luna.
Non sarà tutto facile ( non lo era stato, allora, non lo sarà adesso,) ma con te ho fatto un patto, piccolo bambino del paese di cui non tutti conoscono la capitale. Come l'ho fatto con tutti gli indifesi ( Popi, la cavia è a Bologna, temevo che il dottore lo potesse dare via, quando stava male). Ho adottto a distanza una bimba dell'Ucraina, sostengo a distanza un'altro bimbo bielorusso, mi sono arrivati proprio ieri gli auguri di natale e una nuova bella foto, e ne ho chiesto a distanza.
Come ti ho detto ho risparmiato
E adotterei tutto il mondo dei fragili, dei bisognosi, di chi non è vorace, non vuole modificare niente, di chi mi permette di morire e di rinascere nell'istante, con occhi nuovi, differente, stanca, sentendomi importante, per un mese destinata a tenerti per mano, a parlarti piano delle cose che ormai sai capire, a farti avere fiducia, a sentire. Che noi ci siamo, che io ci sono. Ti aspetto piccolo, che arriverai da lontano.