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sabato 14 novembre 2015

parentesi, i giochi



ho giocato con la mia immagine, con le perle e con lo smarrimento, ho pubblicato foto del mio corpo inadatte ai contesti, per sentirlo liberato, nel dettaglio, nel frammento.
Il lavoro è basato sull'immagine fisica, il lavoro del dottor Ronald Laing che ho cominciato a studiare, e i Balcani.
Corpo.
Corpo liberato (foto, Laing)
Corpo in uno spazio diviso ( Balcani)
Corpo che scopre lo spazio ( Belgrado)

Su tutto questo sto cercando di unire i fili,  di intrecciare tessiture mentre lavoro alla nuova stesura. Perché scrivo più che altro su Facebook, che qui, me lo sono chiesta spesso, Forse è stato per quella normativa sui cookies, non sapevo cosa fare, non sapevo se ci avrebbe pensato la piattaforma.
Forse, per questa natura che ha Facebook di accentrare il proprio rapporto con il web. Si apre lo smartphone, si va sull'applicazione e questo è quanto.
Si resta lì.
Credo sia uno sbaglio, per me, a volte mi accorgo che affido  riflessioni anche serie, o serie - per per me, riflessioni che vorrei comunque conservare, mantenere e ricordare, le affido al network per pigrizia, per quella volontà del consenso di un like, di un immediato riscontro. Credo