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mercoledì 13 aprile 2016

Indulgenze

Il nome è un peso.
Si dovrebbe cambiare, ogni tanto .
Ogni fardello identitario può essere un
peso.
Ci accarezza, per un po', l'idea di un io.
Io sono, io dico.
Io ho persino delle opinioni.
Io esisto, io mi allontano dal silenzio.
Mi fa male smarrire i silenzi
Come  sono nomade coi luoghi, come sono stata mutante coi capelli,  col corpo e le sue forme, con l'amore, la passione,  la prospettiva,  ora penso al nome.
A una sigla?
F.M.A.
O F.M.
O F.A.M.
Ha un senso, certo.
Come l'abbreviazione che uso, la città  di Z.
Lasciando credere o immaginare che sia Zanzibar,  magari.
E potrebbe.

[Questo, nell'indulgenza lenta delle sere.No, Aprile non è un mese crudele, non sempre ]